martedì 3 febbraio 2015

Ciclo = fame insaziabile. Cosa vuol dire e come soddisfare il bisogno di cibo senza sentirci in colpa.

In questi giorni ho cercato e ricercato un argomento che riguardasse un po' tutte noi, che ci accumunasse e ci facesse sentire più vicine perché l'argomento di cui voglio parlare è proprio lui, il detestatissimo ciclo mestruale!
Personalmente se da un lato odio il periodo che va dall'inizio della sindrome premestruale a due/tre giorni dopo la fine del ciclo, dall'altro sono più che felice di avere due ovaie che lavorano a pieno ritmo: è il prezzo della nostra fertilità e dopo i problemucci avuti a riguardo sono più che felice di averlo. 
Durante questa fase non solo siamo più irritabili, irritate, suscettibili e in pieno scompenso emotivo (io piango solo vedendo le pubblicità dei gattini) ma abbiamo un appetito direi insaziabile.
Ma perché ? Sta tutto nella nostra testa? Ci sentiamo noi, per qualche strano motivo, libere di mangiare quanto e cosa vogliamo semplicemente per il fatto di essere "indisposte"? Un po' come chi in gravidanza molla la scusa del: "devo mangiare per due" che, tra l'altro, è del tutto falsa. La risposta è no: non ci inventiamo niente e no, non siamo libere di ingurgitare tutto il contenuto del frigo.

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Dunque, vediamo un po' cosa ci succede durante la settimana più folle del mese:
1) L'umore sottoterra, l'irritabilità e tutto ciò che ci succede a livello emotivo è dovuto alla diminuzione del metabolismo della serotonina, l'ormone della felicità in quanto coinvolto nel tono dell'umore. Quest'ormone  viene prodotto a livello del cervello partendo da un aminoacido,  il triptofano, che, dopo essere processato da un enzima attraversa la barriera encefalica aumentando i livelli di quest'ormone. L'aumento della disponibilità di zuccheri semplici aumentano i livelli di insulina, induce un maggior immagazzinamento del triptofano all'interno delle cellule per sintetizzare la serotonina.
2) Fame! Tutto questo scatena in noi un'irrefrenabile voglia di zuccheri, dolci, cioccolata o tutto quel che ci capita a tiro, anche i mobili. In noi avviene davvero un calo di zuccheri, mica ce lo inventiamo! Quindi cosa fare? Strafogarci come dannate per sei giorni e buttare al vento tutti i sacrifici fatti il resto del mese? Ovvio che no, basta ragionarci un po' su e stare calme, senza lasciarci sopraffare dal senso di gonfiore e pesantezza (principalmente dovuto al ristagno dei liquidi che in quel periodo sembra non avere limiti). Oltre ad integrare magnesio, vitamine e sali minerali possiamo trarre energia da: Carobidrati complessi integrali (cereali, legumi, pasta e pane integrali, patate). Pesce  meglio se azzurro (ricco di omega3) che aiuta a tenere sotto controllo i crampi e le contrazioni muscolari che si avvertono durante il ciclo per lo sfaldamento dell'endometrio. Aumentare l'assunzione di grassi buoni come la frutta secca naturale, le mandorle ad esempio sono alleate in questo periodo; avocado, proteine e perché non 40 gr di cioccolato fondente al posto dei soliti noiosi 10/20 gr?  Molto importante è quindi soddisfare i  nostri bisogni in modo da non arrivare all'esasperazione, il corpo va ascoltato ma non sempre chiede le cose giuste ed è per questo che dobbiamo comunque mantenere forte la razionalità. In ogni caso ci pentiremmo sicuramente di esserci strafogate tra Nutella, patatine, bombe e braccia umane a disposizione. 
3) Acqua. Bere molto in questi giorni ci aiuta non solo a mantenerci idratate ma anche a non ristagnare troppo i liquidi. Il senso di gonfiore non piace a nessuna, no? Quindi tranquille che qualora la bilancia dovesse segnare 2 kg in più saranno acqua e non grasso, be' certo se mangerete a far schifo, ovvio che lo saranno!

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La morale è: continuate a mangiar bene, concedetevi la cioccolata ma in quantità giuste, bevete e aspettate che passino questi giorni.
Personalmente ho sempre avuto un rapporto tragico sia con il ciclo che con il cibo in questo periodo. Passavo dal mangiare interi sacchetti di patatine a tavolette di cioccolato, piattoni di pasta e pani. Zero frutta, zero pesce, zero attenzione. Mi sentivo sempre spossata e senza forze, pesante e ci mettevo circa due settimane a smaltire tutto quel  che aumentavo in una sola settimana. Non dimentichiamoci che quel che non bruciamo ci resta addosso, sui fianchetti e coscette di pollo.  Da quando ho intrapreso questo percorso che prevede alimentazione, sport e studio del benessere, ho imparato anche a gestire questi sintomi perché ho imparato a capirli. Non mi danno dopo aver mangiato un pezzo di cioccolata, né mi pento di aver mangiato qualcosa in più a tavola perché cerco sempre e comunque di non cadere nelle abbuffate, nelle esagerazioni e dando al corpo quel che di cui ha bisogno non quello che vorrebbe: zucchero, zucchero e ancora zucchero! Il mio rapporto con ciclo e cibo è nettamente cambiato. Banane per il potassio e diminuire il nervosismo e lo stress. Una manciata di mandorle al dì, acqua a fiumi, carboidrati nei limiti, molte proteine soprattutto dal pesce e legumi. Cioccolato fondente, tisane di tarassaco, finocchio per il gonfiore, camomilla e zenzero. E se proprio non resisto ad una mangiata sostanziosa pazienza, so che il giorno dopo mangerò sano e farò attività fisica. Equilibrio e zero sensi di colpa perché quelli ingrassano!!!
Mi raccomando, niente paranoie. Siamo processi biologici e chimici complicatissimi già di nostro, non aggiungiamo il carico dei sensi di colpa. Basta solo rifletterci e agire nel modo migliore.



<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/salute/alimentazione-sindrome-premestruale.html">Dieta e sindrome premestruale</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/salute/alimentazione-sindrome-premestruale.html</p>

mmm<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/salute/alimentazione-sindrome-premestruale.html">Dieta e sindrome premestruale</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/salute/alimentazione-sindrome-premestruale.html</p>